Barcolana 2010

Barcolana 2010
partenza!

lunedì 14 maggio 2012

200 Lombardini Cup nella burrasca

Rebel - First 40
Condizioni meteo molto dure alla 200 Lombardini Cup organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita di Caorle. La Bora ha iniziato a soffiare durante la notte con raffiche fino a 50 nodi.


Primo all'arrivo Oltrax X55 di Eugenio Zanardo complimenti alla barca dell'Adriaco Rebel di Manuel Costantin secondo in tempo reale all' arrivo tagliato alle 6.48.


Problemi a bordo di Amer Sport Too, Vor60 noleggiato da un gruppo di austriaci e svizzeri, che nelle prime ore della mattina di domenica 13 maggio a causa di avarie è risultato ingovernabile. L’equipaggio è stato tratto in salvo dalla vedetta classe 800 della Capitaneria di Porto di Grado.


Horus, Hanse 545 di Stefano Cavallo ha avuto un problema tecnico mentre tentava di riparare a Venezia ed è stato trainato dal mezzo di assistenza di Oracle, che ha ospitato l’equipaggio presso il proprio box all’arsenale.


Infine Endevour, Solaris 36 con a bordo la coppia Gianfranco Berton/Elisa Mattioli ha dovuto abbandonare la barca in avaria arenata sulla spiaggia di Bibione, L’equipaggio è stato assistito dal C.O. e dalla Capitaneria di Porto di Bibione e Caorle, coordinati da Venezia. Nessun ferito grave a bordo di nessuna imbarcazione.


Nella notte e nella mattinata sono continuati i ritiri, molti skipper hanno fatto rotta sulla costa veneziana, qualcuno verso Ravenna e infine tre imbarcazioni attendono il passare della perturbazione a ridosso della costa istriana.


9 imbarcazioni hanno tagliato la linea di arrivo: Oltrax, X-55 di Eugenio Zanardo (classe In Equipaggio) alle ore 05.15.32, Rebel First 40 di Manuel Costantin (In Equipaggio) alle ore 06.48.38, Hikari (Multiscafi) piccolo trimarano di soli 8,66 mt della coppia tedesca Berk Plathner/Umberto Zamuner alle 07.13.15, Super Atax, prototipo di Marco Bertozzi (In Equipaggio) alle 07.30.01, Magica Luce First 40.7 di Bianca Volpi (In Equipaggio).


Alle 08.47.41 c’è stato il primo arrivo della classe X2: Pazzidea, X37 della coppia Guido Longhi con Andrea Fantini, il più giovane skipper italiano ad aver partecipato alla transoceanica Jacques Vabre, seguiti alle 09.13.42 da Piero Boerio e Francesco Conforto su Atame! e alle 10.42.10 da Roberto Mattiuzzo e Tiziano Favaro su Andrebora. Alle 11.28.10 ha tagliato il traguardo l’unica imbarcazione della classe Crociera, il piccolo Elan 333 Quemas di Paolo Bonsignore.


Nella giornata di lunedì verranno stilate le classifiche provvisorie con i tempi compensati. La regata si conclude ufficialmente, domenica 13 maggio 2012 alle ore 20.00.

Trofeo Arzanà Città di Venezia

Venezia – Artemis Racing, l’AC45 timonato dallo skipper statunitense Terry Hutchinson, ha vinto la regata di flotta che si è conclusa davanti a una Piazza San Marco gremita di pubblico e si è aggiudicato i 30.000 Euro messi in palio dall’organizzazione per il vincitore della prova conclusiva dell’Trofeo Arzanà Città di Venezia. A completare il podio sono stati i due equipaggi di Luna Rossa, Piranha e Swordfish, giunti nell’ordine sul traguardo.


“Abbiamo fatto un piccolo errore in una delle prime strambate, ma siamo stati bravi a schiacciare il pulsante di reset e a riprendere in mano la situazione – ha spiegato lo skipper di Artemis Racing, Terry Hutchinson – E poi devo ammettere che ci siamo trovati al posto giusto nel momento giusto: mi piacerebbe poter dire che la nostra vittoria è dovuta a una brillante scelta tattica, ma la realtà è che abbiamo trovato la migliore delle raffiche”.


Un’emozione, quella degli AC45 impegnati davanti alla più famosa piazza di Venezia, resa possibile dalla diminuzione della Bora che, notte tempo, ha superato i 35 nodi generando un importante moto ondoso. Condizioni tali da indurre il Comitato di Regata a cancellare la disputa delle due regate di flotta previste davanti al Lido e a posticipare la partenza della regata lunga sino alle 16, quando il vento, stabile tra i 16 e i 20 nodi, ne ha permesso lo svolgimento.


“E’ stata una vera e propria cavalcata – ha detto il timoniere di Luna Rossa Swordfish, Paul Campbell-James – Abbiamo toccato i 27 nodi di velocità e completato il percorso in un batter d’occhio”.


Visto il mancato svolgimento delle due regate di flotta previste in apertura di giornata, Luna Rossa Piranha, che ieri aveva vinto tutte e tre le manche disputate, si è imposta nella prima parte dell’Arzanà Trofeo Città di Venezia, anticipando i compagni di squadra di Luna Rossa Swordfish e i francesi di Energy Team. Piazzamenti che sono stati premiati con l’assegnazione di parte dei 50.000 Euro messi in palio come montepremi.


Archiviato il Trofeo Arzanà Città di Venezia, evento organizzato dalla Compagnia della Vela, l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori si concentra ora verso le regate valide per l’AC World Series, in programma tra giovedì 17 e domenica 20 maggio. I team avranno domani per recuperare le fatiche del week end appena concluso: martedì e mercoledì, infatti, sono previste due sessioni ufficiali di allenamento.


Trofeo Arzanà Città di Venezia
Regata Lido-Piazza San Marco, risultato finale
1. Artemis Racing (premiato con 30.000 Euro)
2. Luna Rossa – Piranha
3. Luna Rossa – Swordfish
4. Oracle Team USA Spithill
5. Emirates Team New Zealand
6. Energy Team
7. China Team
8. Oracle Team USA Bundock
9. Team Korea


Serie di flotta, risultati finali
1. Luna Rossa – Piranha, 27 punti, € 12.000
2. Luna Rossa – Swordfish, 21 punti, € 5.000
3. Energy Team, 20 punti, € 3.000
4. Oracle Team USA Spithill, 19 punti
5. Artemis Racing, 16 punti
6. China Team, 12 punti
7. Team Korea, 11 punti
8. Emirates Team New Zealand, 0 punti
9. Oracle Team USA Bundock, 0 punti

giovedì 10 maggio 2012

La Duecento 2012

LUOGO DELLA MANIFESTAZIONE
Porto Santa Margherita di Caorle - Darsena di Marina 4. 
ENTE ORGANIZZATORE
Circolo Nautico Porto Santa Margherita a.s.d. (CNSM)
Via Pigafetta, 18 , Porto Santa Margherita di Caorle (VE)
Tel. 0421-260001 fax 0421-1880234  e-mail info@cnsm.org – sito: www.lacinquecento.com
Regolamento di Regata ISAF (RRS).
Prescrizioni Speciali ISAF per l’Altura per Regate di 
Categoria 3, con obbligo di zattera di salvataggio.
Il regolamento MOCRA 2012.
Il regolamento IRC e/o ORC International.
Il regolamento di eventuali classi ammesse.
Prescrizioni nazionali italiane (nei mari italiani)
Prescrizioni nazionali slovene (nei mari sloveni)
Prescrizioni nazionali croate (nei mari croati)
Il presente Bando.
Le Istruzioni di Regata.
In caso di conflitto tra i Regolamenti, prevarranno le 
Istruzioni di Regata e loro modifiche.
Le comunicazioni del C.d.R. e della Giuria affisse all’albo 
ufficiale dei comunicati.
Da l  t r amo n t o  a l l ’ a l b a  s i   a p p l i ch e r a n n o  l e No r me 
Internazionali per la Prevenzione degli Abbordi in Mare - 
NIPAM, che sostituiranno la Parte Seconda delle RRS. 
6.1) La regata è aperta ad imbarcazioni stazzate IRC, IRC 
Semplificato, ORC, ORC Club, certificate CE(*). Tutte le 
barche devono soddisfare i requisiti ISAF Offshore Special 
Regulations 2012 per regate di categoria 3 con obbligo di 
zattera di salvataggio e devono avere le dotazioni di bordo 
previste dalla normative italiana per la navigazione fino a 50 
miglia dalla costa. Monoscafi DEVONO avere LOA maggiore di 8.50 mt. c o n  en t ro b o rd o  (mo to r e  f u o r i b o rd o  i n t e r  n o  n o n  è contemplato), e se non immatricolate, DEVONO essere di 
categoria CE almeno A. Multiscafi DEVONO avere LOA maggiore di 8.50 mt., e se non immatricolate, DEVONO essere di categoria CE 
almeno A. L’ammissione di Monoscafi o Multiscafi di categoria CE 
inferiore alla A o senza certificazione CE può essere 
autorizzata dal Comitato di Regata.
6.2) Gli armatori o locatari di una barca iscritta devono avere 
adeguata polizza assicurativa che copra loro stessi, 
l’imbarcazione e i terzi durante le regate e devono assicurarsi 
che tutti i membri dell’equipaggio siano informati 
sull’importanza di contrarre una polizza personale adeguata. 
6.3) Tutti i membri dell’equipaggio devono avere compiuto 
almeno 14 anni alla data del 31 Dicembre 2012. Ogni 
m e m b r o  d e l l ’ e q u i p a g  g i o  m i n o r e n n e  d o v r à   f o r  n i r e 
l’autorizzazione scritta dei genitori o del tutore, che dovrà 
essere consegnata prima dell’inizio della regata.
6.4) Lo skipper di ogni imbarcazione partecipante è 
responsabile della propria abilità ed esperienza a prendere 
parte a una regata di Categoria 3. 
6.5) Il numero minimo di persone d’equipaggio è due.

Santa Margherita di Caorle – Venerdì 11 maggio alle ore 11.00, dal mare antistante la Chiesa della Madonna dell’Angelo di Caorle partirà la 18ma edizione della 200 Lombardini Cup, organizzata dal Circolo Nautico Porto Santa Margherita in collaborazione con Marina 4, Paulaner, Techimpex, Darsena dell’Orologio, Marina di Sant’Andrea e con il patrocinio di Comune di Caorle, Provincia di Venezia e Regione Veneto.

Duecento miglia da Caorle a Sansego in Croazia passando per la boa foranea di Grado, lungo uno degli scenari più affascinati e insidiosi dell’alto Adriatico che garantiranno agli equipaggi la giusta dose di divertimento e impegno, grazie a condizioni meteo-marine estremamente variabili.

La 200 Lombardini Cup 2012 si correrà in IRC, ORC, IRC Crociera e Mocra.

Come ormai accade da qualche anno tra le sessanta imbarcazioni iscritte prevalgono quelle che hanno scelto di correre In Equipaggio, quarantatre in totale, molte dellequali con il compenso ORC che consentirà per la prima volta l’accesso al Campionato Italiano Offshore FIV.

Nella classe X2, tra le diciassette imbarcazioni al via si annuncia grande battaglia, specie tra quanti hanno già comunicato la partecipazione anche alla 500 Thiénot Cup di giugno.

Nella classe Multiscafi, trimarani austriaci, tedeschi e svedesi e un catamarano, il Marstrom 32 Hagar III di Gregor Stimpfl, che meteo permettendo, partirà con l’obiettivo di battere il record di percorrenza di 26h 31’ 54” stabilito dal VOR 70 E1 nel 2010.

L’edizione 2012 si aprirà ufficialmente domani, giovedì 10 maggio alle ore 18.30, con lo skipper meeting presso il parterre della Darsena di Marina 4, durante il quale interverrà Luigi Aldini della Lombardini Marine.

Seguirà il Briefing Meteo organizzato in collaborazione con il Team Meteo Sport dell’Università di Torino e curato Andrea Boscolo, socio  in collaborazione con Marina 4, Paulaner, Techimpex, Darsena dell’Orologio, Marina di Sant’Andrea e con grande esperto di strategia emeteorologia. La serata si concluderà con il Crew Party, animato dal gruppo rock Tritolo Acustico.

La regata potrà essere seguita in diretta nel sito www.lacinquecento.com, grazie ai rilevatori satellitari installati a bordo di ciascuna imbarcazione.
Nella sezione Tracking sarà possibile ottenere informazioni su ciascun partecipante: la velocità in nodi, la classe di appartenenza e molto altro.


mercoledì 9 maggio 2012

LUNA ROSSA CHALLENGE 2013 OSPITE DELLA SCUOLA NAVALE MILITARE “FRANCESCO MOROSINI”

Il team Luna Rossa Challenge 2013, ospite della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” per tutto il periodo delle America's Cup World Series di Venezia, ha incontrato oggi gli allievi nell’Aula Magna dell’Istituto.


Il Comandate del “Morosini”, Capitano di Vascello Sandro Palone, ha accolto lo skipper Max Sirena e una rappresentanza del team Luna Rossa.


Dopo la presentazione del team e delle attività connesse alla 34^ America’s Cup, si è svolto un informale dibattito e, a seguire, la colazione nella mensa allievi dove i membri di Luna Rossa si sono seduti ai tavoli dei vari corsi.


Il Comandante della Scuola Navale Militare "Francesco Morosini", Capitano di Vascello Sandro Palone, ha dichiarato: "Andar per mare, vivere il mare e la vela significa intraprendere un lungo percorso dove la forza di volontà, la tenacia, la sana competizione, la coesione del gruppo, l’etica del dovere risultano essere gli elementi cardine del comune agire. Oggi con il Team di Luna Rossa, qui tra noi, possiamo davvero ” toccare con mano” l’espressione più nobile e vincente di questi valori.”


Max Sirena, skipper di Luna Rossa Challenge 2013, ha dichiarato: “Ringraziamo la Marina Militare e il comando della Scuola Navale Morosini per la loro calorosa accoglienza e per l’ospitalità. E’ stato un incontro che ci ha fatto molto piacere ed è stato bello vedere tanto entusiasmo e tanta passione per il mare e per la vela in questi ragazzi e ragazze di giovane età. Li aspettiamo a bordo!”


In una delle giornate delle America's Cup World Series alcuni allievi del Collegio saranno infatti sui catamarani AC45 Luna Rossa nel ruolo di 6° uomo.


La Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”, fondata nel 1961, è un Istituto della Marina Militare Italiana dove gli allievi e le allieve frequentano l’ultimo triennio del liceo classico o scientifico. Parallelamente al programma scolastico, curato da professori civili, il percorso di formazione prevede un’attività sportiva quotidiana, svolta nei moderni e funzionali impianti sportivi di cui è dotato l’Istituto. Diretto da Ufficiali della Marina Militare Italiana, il Morosini si propone di formare i giovani nel rispetto dei principi e delle tradizioni della Marina, assecondando e sviluppando il loro interesse per il mare. La sua sede è a Venezia, nell’isola di S. Elena.


Il team Luna Rossa è stato creato nel 1997 da Patrizio Bertelli con il nome di "Prada Challenge for the America's Cup 2000". Al suo esordio in Coppa America ha conquistato la Louis Vuitton Cup - la serie di regate di selezione tra gli sfidanti all' America's Cup - con un record di 38 vittorie su 49 regate. Luna Rossa ha in seguito partecipato anche alle edizioni del 2003 e del 2007, raggiungendo la finale della Louis Vuitton Cup nel 2007. Nel 2011 ha vinto le Extreme Sailing Series, circuito internazionale riservato ai catamarani della classe Extreme 40, e ha lanciato la sua quarta sfida all’ America’s Cup, che si disputerà a San Francisco nel 2013.

Mancano 300 miglia all'arrivo

Miami - Biscayne bay
Miami USA - 8 maggio 2012 - Mancano meno di 300 miglia la traguardo della sesta tappa, e mentre PUMA continua a mantenere la testa, si intensifica la lotta per il podio, le ultime miglia e le ultime ore si preannunciano infuocate. Gli americani cercano di salvaguardare il loro margine di poco più di 15 miglia su CAMPER, ma anche Groupama e Telefónica, terzi e quarti si sono riavvicinati e cercano di sfruttare al meglio ogni refolo di vento possibile prima del passaggio di Eleuthera, ultimo ostacolo sulla rotta per Miami. Abu Dhabi insegue in quinta posizione a poco più di 100 miglia dietro. Al momento nulla sembra deciso, dopo quasi 16 giorni di regata e oltre 4.500 miglia tutto lascia intendere che la sesta tappa si deciderà nella giornata conclusiva, con un ennesimo finale all'ultimo respiro.

Sarà un giorno, un giorno e mezzo infuocato per la flotta della sesta tappa della Volvo Ocean Race, con i leader americani di PUMA che fanno di tutto per salvaguardare la loro posizione, gli ispano/neozelandesi di CAMPER che devono guardare sia avanti che a poppa e i francesi di Groupama impegnati in un duello con gli spagnoli di Telefónica per il terzo gradino del podio, ma anche per la classifica generale. La flotta continua a navigare con un ritmo fluttuante, schiava dei capricci del vento, con la prua verso l'isola di Eleuthera che dovrà essere lasciata a sinistra prima di affrontare il tratto finale e decisivo di 190 miglia fino alla linea del traguardo di Miami.

A mezzogiorno di oggi i battistrada statunitensi erano a circa 110 miglia dall'ultimo waypoint obbligatorio del percorso e continuavano a difendere la loro prima piazza dagli attacchi di CAMPER. Ken Read e il suo equipaggio sono riusciti a estendere lievemente il loro vantaggio, portandolo a 15,3 miglia, un margine buono ma affatto tranquillizzante, viste le condizioni meteo presenti sulla zona delle Bahamas. A poppa dei due, Groupama e Telefónica l'altro duo in lotta per il podio ha accorciato le distanze grazie alla scelta strategica di passare fra le isole. Nelle ultime 24 ore Franck Cammas ha recuperato ben 33,2 miglia sul leader e Iker Martínez 23,7 e le due barche si trovano rispettivamente a 44,9 e 56,7 miglia da PUMA. Il team francese è ancora il più veloce del lotto, con una media di oltre 10 nodi. Abu Dhabi, chiude la linea navigando sul piede dei 7 nodi ed è tornato oltre le 100 miglia di distacco dal battistrada.

In uno scenario di aria leggera e di incertezza, CAMPER cerca di invertire la tendenza e di rifarsi sotto agli americani che nelle ultime tre ore hanno guadagnato quattro miglia optando di passare sottocosta a Cat Island e che navigano più veloci. Roberto Bermúdez, timoniere e trimmer di CAMPER con Emirates Team New Zealand ha raccontato quello che sta succedendo a bordo: "Il vento dovrebbe girare, l'alta pressione dovrebbe muoversi verso est e l'aria dovrebbe cominciare a venire da sud. Avvicinarsi a PUMA è complicato perché andiamo in linea retta e ci sono poche opzioni per passare, però in queste condizioni può sempre succedere che qualcuno si fermi in bonaccia, è il brutto di stare davanti. È una zona che tutti conosciamo bene, soprattutto loro, che hanno a bordo diversi americani. Fino a ora si sono posizionati molto bene e non ci lasciano strada per passare. Anche quelli dietro sono una minaccia, adesso siamo completamente fermi e a seconda di come si muove l'anticiclone il vento entrerà da una parte o dall'altra. Ci sono diverse opzioni, e chiaramente loro ne hanno di più in queste condizioni, che con un arrivo con aria più stabile. Visto che il vento non si è stabilito, tutti aspettano di vedere cosa succederà. A bordo siamo molto stanchi, con questa situazione si deve regolare tutto il tempo, è come una strada piena di curve dove si deve cambiare marcia di continuo, è una cosa complessa."

Alla ricerca di un modo per recuperare le 11,8 miglia che lo separano da Groupama 4, Telefónica si è portato a ovest e continua la sua battaglia per il terzo gradino del podio. I due team, che occupano i primi due posti nel tabellone generale, si sono riavvicinati per lo sprint verso Eleuthera. "Non so se riusciremo a riprenderli, di certo facciamo del nostro meglio." Ha detto lo skipper Iker Martínez. "Abbiamo bisogno di un po' di aiuto dal vento e qualche opportunità. Dobbiamo essere pazienti, aspettare il giro di vento giusto per tornare in gioco. Abbiamo lottato molto in questa tappa, abbiamo avuto condizioni difficili e non siamo dove crediamo dovremmo essere. Ma è la vela." Tuttavia Martínez ha detto che la tattica sola potrebbe non essere sufficiente. "Le condizioni sono così instabili, spero che stavolta il vento sia un po' più buono. La cosa importante è riuscire a far muovere la barca." Con soli 16 punti che dividono i due team in classifica generale e tre tappe alla fine, Martínez è consapevole che i punti ora sono importantissimi: "Dovremo combattere con Groupama perché sono davanti in questa tappa ma appena dietro nella overall. Ogni punto conta e dobbiamo lavorare duro."

Secondo Gonzalo Infante, responsabile della meteo della Volvo Ocean Race, il sistema di alta pressione si sta muovendo in direzione est/sud-est. Ciò comporterà che il vento attuale di componente nord-est andrà girando a sud-est e poi a sud comportando un avvicinamento all'isola di Eleuthera con vento in poppa. Dopo l'ultimo waypoint obbligato, i team potranno far rotta diretta su Miami, con brezze intorno ai 10/14 nodi da sud e con la Corrente del Golfo, che scorre da sud a nord.

Franck Cammas, skipper di Groupama 4: "Adesso siamo in una posizione favorevole più a ovest, soprattutto rispetto a Telefónica e Abu Dhabi. I leader sono sulla nostra prua, non hanno tanto vento e pensiamo che l'aria nuova la possano prendere insieme a noi. Per le prossime ore ci attendiamo aria leggera, sui quattro o cinque nodi, e penso quindi che nessuno tenterà qualcosa di radicale. Domani dovrebbe aumentare, e permetterci di navigare per l'ultimo tratto fino a Miami con una brezza più fresca e stabile, sui 10 nodi e in rotta diretta per Miami."

Le ultime previsioni indicano che le prime barche potrebbero raggiungere la Florida verso le 14 di domani (ora italiana) benché a bordo delle barche skipper e navigatori siano meno ottimisti e pensino piuttosto a un arrivo nelle prime ore di giovedì.

Alle ore 12 di oggi, quando si entra nel sedicesimo giorno di regata e sono meno di 300 le miglia a Miami, in testa è sempre PUMA con un vantaggio di 15,3 miglia su CAMPER, Groupama 4 è terzo a 44,9 miglia, Telefonica è quarto a 56,7 e Abu Dhabi quinto a 107 miglia dai primi. Fra il secondo e il quarto quindi ci sono solo poco più di 41 miglia e la lotta per il podio è più che aperta. La migliore media di velocità è quella dei francesi con 10,4 nodi, opposta a quella di CAMPER con 6,7 nodi.

martedì 8 maggio 2012

IL WINDSURF ESCE DALLE OLIMPIADI DI RIO 2016. AL SUO POSTO ENTRA IL KITEBOARDING


Con 19 voti a favore del kiteboarding e 17 a favore del windsurfing, il Kiteboarding diventa classe olimpica spodestando il windsurfing che aveva fatto il suo debutto olimpico nel 1984 a Los Angeles.

Intervistata telefonicamente la Campionessa Olimpionica Alessandra Sensini che a Londra parteciperà alla sua 6° Olimpiade, ha dichiarato: “E’ una decisione che mi rattrista profondamente e mi lascia perplessa anche perché il Windsurf e il Kitesurf sono discipline completamente diverse e non trovo giusto che una sostituisca l’altra. Dal 1984 il windsurf era una disciplina olimpica: il settore ha avuto modo di svilupparsi e sono stati fatti forti investimenti sia finanziari che da un punto di vista di risorse umane. La strada corretta sarebbe stata di andare dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) a proporre l’istituzione di una medaglia aggiuntiva. E’ come dover decidere tra lo sci e lo snowboard. Non ha senso.”

Alessandra Sensini ha partecipato alle Olimpiadi di Barcellona (1992), Atlanta (medaglia di Bronzo 1996), Sydney (medaglia d’Oro 2000), Atene (medaglia di Bronzo 2004) e Pechino (medaglia d’Argento 2008).

Il Council dell’Isaf riunito a Stresa per il Mid Year Meeting ha inoltre deciso le altre due imbarcazioni che completano le classi che parteciperanno alle Olimpiadi di Rio nel 2016.

Ieri era stato scelto alla prima votazione come skiff femminile il Mackay 49e FX per equipaggio di due persone, dopo che il pannel di barche selezionate era stato ridotto a tre: 29erxx, RS900 e 49erfx. Oggi invece in tarda mattinata è stato scelto il Nacra 17 come multiscafo per equipaggio misto di due persone che ha avuto il sopravvento sul Viper 16. L’ultima votazione prevedeva la scelta tra Kiteboarding e Windsurfing, maschile e femminile e con una certa sorpresa ha avuto la meglio il Kite che così per la prima volta entra a far parte delle classi Olimpiche.
Goran Petersson Presidente dell’ ISAF ha dichiarato:”La scelta del Kiteboarding apre una nuova era e sono felice di accogliere il Kiteboarding nelle classi ISAF. La scelta soddisfa pienamente i criteri stabiliti dall’Evaluation Pannel e ci auguriamo di vedere il Kite non solo alle Olimpiadi di Rio, ma anche all’ISAF World Cup e ai Campionati del Mondo ISAF.” “Il kiteboarding, ha concluso Petersson, ha dimostrato di essere pronto per entrare nella prestigiosa lista degli eventi ISAF ed è una fantastica novità per il progamma delle Olimpiadi del 2016”

La decisione presa oggi dal Council dell’ ISAF dovrà essere sottoposta al CIO per approvazione definitiva.
Queste le classi per Rio 2016:
Kiteboarding maschile
Kiteboarding femminile
Laser maschile
Laser Radial femminile
Finn maschile
470 maschile
470 femminile
49er maschile
49er FX femminile
Nacra 17 misto

lunedì 7 maggio 2012

Groupama tenta il colpaccio

Miami, USA - 7 maggio 2012 - La flotta affronta in modi differenti il sistema di alta pressione che ne ha rallentato notevolmente la marcia lungo l'arcipelago delle Bahamas e fino all'ultimo waypoint obbligatorio dell'isola di Eleuthera. La distanza fra i due battistrada PUMA e CAMPER si è ridotta notevolmente, ma è la scelta dei francesi di Groupama di tenersi fra le isole quella che al momento sembra dare i migliori frutti. Chi ne ha pagato le conseguenze sono gli spagnoli di Telefónica che hanno perso contatto con i leader e anche la terza piazza. Anche Abu Dhabi è sceso sotto le 100 miglia di distacco e potrebbe rientrare in gioco. Quando mancano meno di 450 miglia al traguardo la lotta per la vittoria nella sesta tappa si fa sempre più aspra.


Proprio quando sembrava che le cose fossero decise, la mossa di Groupama ha spaiato le carte sul tavolo da gioco, confermando che questa sesta tappa della Volvo Ocean Race ha moltissimo ancora da dire e che probabilmente tutto si deciderà, proprio alle ultimissime miglia. Scegliendo di passare all'interno, a est, dell'arcipelago delle Bahamas, infatti i francesi non solo hanno riguadagnato una posizione, salendo in terza piazza, ma si trovano davanti una situazione meteo migliore, con un vento più fresco e costante che permette loro di far registrare quasi due nodi di velocità in più rispetto agli avversari. Un passo che pare avere preoccupato i leader della classifica generale, gli spagnoli di Telefonica, che subito hanno strambato per andare in copertura dei loro più prossimi inseguitori sul tabellone. Il sistema di alta pressione che si attendeva si è messo proprio sulla traiettoria della barca di Iker Martínez, obbligando il team a una reazione immediata e certo non sperata che gli ha fatto perdere 80 miglia su PUMA e la terza posizione.


Damian Foxall, timoniere e trimmer di Groupama 4 ha spiegato così la strategia del suo team: "Sembra che siamo gli unici ad aver scelto di navigare a sud di Turks and Caicos. È una decisione che è stata condizionata dal fatto che l'abbiamo presa tardi, e i modelli meteo ci suggerivano una rotta diversa da tutti gli altri. Davanti c'è una zona di vento leggero che vogliamo evitare, e questa era l'unica opzione per avvicinarci agli avversari. È un rischio, perché ci separiamo dalla rotta tradizionale, ma d'altro canto potrebbe dimostrarsi positiva."


La testa della flotta è sempre occupata da PUMA e CAMPER, ma sarà interessante vedere come evolverà la situazione nelle prossime ore. Da bordo di PUMA, il navigatore Tom Addis confessa la preoccupazione di vedere CAMPER avvicinarsi alla poppa della barca nera. In effetti la distanza fra i due battista si è ridotta a sole 10,8 miglia nel report di mezzogiorno, e entrambi avanzano a 8,2 nodi con un'aria leggera e instabile da nord-est mai superiore ai 5/6 nodi.


"Siamo vicinissimi, un paio di ore fa abbiamo visto CAMPER dietro di noi, con il binocolo, la prima volta da quella transizione di qualche giorno fa. Ci risiamo, ma fortunatamente Telefonica non c'è. È difficile prevedere esattamente cosa avremo nelle prossime 24 ore ma qualsiasi cosa sia, è certo che non sarà forte. E nella bonaccia possono succedere un sacco di cose." Il velista australiano ha anche commentato la scelta dei francesi. "L'opzione di Groupama l'avevamo presa in considerazione anche noi, è meglio in termini di forza del vento perché si è più lontani dal centro dell'alta pressione, ma forse sarà più difficile uscire. Credo che guadagneranno, certamente su Abu Dhabi ma per noi non sono una minaccia immediata. Ma con 24 ore di aria leggera non si sa mai, bastano un nodo o due di pressione in più a fare la differenza."


Contrariamente a quanto sembrano aver fatto gli spagnoli Addis sostiene che a bordo di PUMA non si pensa alla classifica generale. "Non pensiamo ai punti, stiamo cercando di vincere la tappa. Naturalmente ci sono scenari migliori di altri, ma visto che non abbiamo assolutamente il controllo sulla situazione, non ci pensiamo o non ne parliamo." Questo scenario di instabilità di sicuro terrà alta la tensione a bordo delle cinque barche fino al traguardo, e in particolare dopo l'isola di Eleuthera, ultimo waypoint obbligatorio del percorso prima di Miami, che i team potrebbero affrontare in maniera diversa. Quanto all'ultima parte della navigazione verso Miami, Addis crede che: "Chiunque uscirà per primo avrà un po' più di respiro perché poi saranno 100 miglia in linea retta, anche se ci sarà da attraversare la Corrente del Golfo, che potrebbe essere leggera e andare nella stessa direzione del vento. Doppiare per primi il faro di Eleuthera sarà importante."


Tutti gli occhi sono quindi puntati sull'interessante duello Telefónica-Groupama, che al rilevamento delle 12 avevano 45 miglia di distanza laterale e navigavano sotto la costa dai due lati opposti delle stesse isole. La rotta di Groupama, visto il passaggio obbligatorio di Eleuthera, dovrà prima o poi congiungersi alla rotta "tradizionale" seguita dagli avversari e l'equipaggio francese dovrà anche affrontare il passaggio di diverse isole dell'arcipelago delle Bahamas, mentre gli spagnoli potrebbero camminare praticamente in linea retta fino all'ultimo waypoint. Malgrado non abbia seguito i transalpini nell'opzione "interna" anche Abu Dhabi nelle ultime ore è riuscito a ridurre lo svantaggio, a scendere sotto le 100 miglia dal leader e al rilevamento delle 12 è ormai a sole 18,8 miglia da Telefónica.


Le previsioni per l'arrivo confermano la data del prossimo mercoledì 9 maggio, dunque il gruppo degli inseguitori dispone di sole 48 ore per tentare di approfittare dell'effetto di compressione provocato dall'alta pressione. Dopo 15 giorni di regata e 4.400 miglia il risultato rimane più che mai incerto. Al vincitore di ognuna delle rimanenti quattro tappe, infatti, andranno 30 punti (25 per il secondo, 20 al terzo e così via), le In-port race ne assegneranno altri 6, 5, 4, 3, 2 e 1 ed è quindi chiaro che la classifica è corta e potrebbe cambiare ancora. In caso di una possibile seconda vittoria consecutiva, PUMA potrebbe riavvicinarsi parecchio alla parte alta della classifica, ma certamente gli altri non staranno a guardare.


A Miami il pubblico ha cominciato ad affluire al Downtown Miami Race Village, che resterà aperto fino al prossimo 20 maggio, quando la flotta partirà alla volta di Lisbona per la settima tappa. Prima di affrontare la traversata dell'atlantico, a Miami gli equipaggi disputeranno tre prove, la regata di prova ufficiale il 17 maggio, la Pro-Am il 18 e la PORTMIAMI In-Port Race, che assegnerà punti, sabato 19.


Alle ore 12 di oggi, quando si entra nel quindicesimo giorno di regata e sono meno di 450 miglia a Miami, in testa è sempre PUMA con un vantaggio di 10,8 miglia su CAMPER, Groupama 4 è risalito in terza posizione a 78,3 miglia mentre Telefonica è quarto a 80,4 e Abu Dhabi quinto a 99,2 miglia dai primi. La migliore media di velocità è quella dei francesi con 10 nodi, opposta a quella degli spagnoli con 6,4 nodi.