Missione compiuta per Società Velica di Barcola e Grignano e Yacht Club Adriaco, che a San Pietroburgo hanno entrambi ottenuto la qualificazione per la finale della SAILING Champions League. Ottima prova per l'equipaggio dell'Adriaco, che chiude l'Act I al quinto posto assoluto. 12.a posizione per l'equipaggio "dirigenziale" della SVBG guidato da Mitja Gialuz che dopo un inizio difficile ha saputo rimettersi in gioco e risalire la classifica.
Un marinaio è quella persona che ti toglie dai guai, un bravo marinaio è quella persona che nei guai non ti ci mette!
Barcolana 2010
partenza!
lunedì 29 agosto 2016
domenica 24 luglio 2016
lunedì 27 ottobre 2014
Prime regate per l'Istra Challenge
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| Photo Carloni |
La prima tappa di Istra Challenge si conclude con una domenica di grande vela. La bora con raffiche superiori a 20 nodi ha messo alla prova i regatanti, Northern Light mantiene il comando ma Duferco è vicinissimo. Grazie alla sua orografia, la baia di Pirano si è rivelata ancora una volta location ideale per regatare, ridossata dalla bora che ha soffiato impetuosa per l’intero week end in Istria, senza impedire però lo svolgimento della competizione.
Il Comitato di Regata di Istra Challenge ha fatto svolgere tre belle regate a bastone, che hanno messo alla prova uomini e mezzi, con alcuni equipaggi costretti al ritiro e altri che hanno concluso nonostante alcune avarie, dando prova di marineria e volontà. E’ il caso di Take Five di Dario Vesco, a bordo anche Alberto Rizzi, che dopo aver strappato la randa nella prima regata ha deciso di continuare per le restanti due prove con la randa di cappa, un piccolo fazzoletto di tela che si usa solo in caso di burrasca.
Le condizioni del vento e il tipo di percorso sono state favorevoli alla barche più piccole che godono di un maggiore abbuono sul rating, ma nonostante questo il GS 43 Duferco, lungo più di 13 metri, si è portato a ridosso del leader Northern Light: li separa solo un decimo punto, davvero un’inezia. Al terzo posto Magia Illyteca, altro scafo lungo solo 10 metri, armato da Marino Quaiat, il vincitore morale della Barcolana 2014. Proprio Magia Illyteca e Northern Light, una volta a terra, hanno fatto richiesta di riparazione perché ingiustamente penalizzate da una boa che si è spostata, probabilmente dopo essere stata momentaneamente agganciata dalla chiglia di un concorrente che li precedeva. La Giuria ha ritenuto opportuno, a garanzia della serietà della manifestazione, di annullare la prova. La tappa finale di Istra Challenge si svolgerà sempre a Pirano l’8 e 9 novembre.
Istra Challenge si svolge in acque slovene sotto l’egida della FIV, è organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione di Manfredonia con il supporto dello sloveno Club Nautico Oropila. Sulla pagina Facebook di Istra Challenge sono postate le video interviste ai protagonisti.
Istra Challenge di avvale degli sponsor tecnici Ullman Sails e PROtect tapes e di un modernissimo pannello a led per lo start fornito dalla società Zingerle.
Buon vento!
martedì 9 settembre 2014
Le ultime sui Maxi a Porto Cervo
Terzo giorno della Maxi Yacht Rolex Cup & Mini Maxi Rolex World Championship, che si chiude con classifiche cortissime lasciando intravedere un finale entusiasmante. Le due regate a bastone disputate ieri dai Mini Maxi confermano la leadership di Alegre che si sta battendo con il resto della flotta per il titolo mondiale della classe. L'unica novità ai vertici delle varie divisioni è J One che si insidia al comando dei Wally, mentre restano saldi Firefly (Supermaxi), Highland Fling (Maxi), Lupa of London (Mini Maxi R/C) e Rainbow (J Class). La manifestazione, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con l'IMA (International Maxi Association) e con il title sponsor Rolex, si chiuderà sabato 6 settembre. I due bastoni di ieri non hanno portato novità sul podio provvisorio dei Mini Maxi Racing che vede ancora Alegre dominare la flotta tallonato da Robertissima III e Rán 5. Nonostante nessuna delle tre barche abbia brillato con i venti leggeri di oggi, la possibilità di scartare il risultato peggiore tra i bastoni disputati finora ha permesso loro di mantenere la posizione in una classifica che resta cortissima ai vertici. Gli americani Caol Ila R e Shockwave si sono guadagnati la vittoria di ieri nelle due prove. Con un vento da Nord-Est intorno ai 10 nodi, Wally, Supermaxi, Maxi e J Class hanno affrontato un percorso costiero di circa trenta miglia che li ha visti risalire il canale tra la costa e l'arcipelago fino all'Isola di Spargi per poi tornare indietro dopo averla doppiata. Regata leggermente più breve per i Mini Maxi Racing/Cruising che non hanno raggiunto Spargi, ma hanno girato una boa a Sud dell'isola.
Entusiasmante la sfida in testa ai Wally con Magic Carpet 3, Y3K e J One che continuano a rincorrersi e a superarsi l'un l'altro senza mollare la presa. Nella costiera di ieri ha avuto la meglio Magic Carpet 3, campione della divisione nella scorsa edizione, ma la classifica provvisoria premia per ora J One avanti di un solo punto sul Wallycento e su Y3K di Claus Peter Offen.
Invariata la situazione ai vertici dei Supermaxi. Il 35 metri Firefly, nonostante il secondo posto di ieri, rimane agguantato alla vetta della classifica anche se Inoui di Marco Vogele si porta ad un solo punto di distanza. Terzo posto per l'italiano Viriella di Vittorio Moretti.
Il terzo giorno di regate della divisione Maxi è targato ancora una volta Highland Fling che, avendo ottenuto la terza vittoria nelle tre costiere disputate, consolida il suo primo posto nella classifica overall davanti a Odin di Tom Siebel e al 29 metri Bristolian.
Nessun cambiamento nemmeno tra i Mini Maxi Racing/Cruising. Il britannico Lupa of London, che ieri ha tagliato il traguardo per primo ma si è posizionato secondo con l'applicazione del tempo compensato, resta saldo al comando della flotta seguito dal russo Bronenosec e da Arobas di Gerard Logel. Combattutissima la sfida tra i J Class che continuano a produrre una classifica cortissima che anche ieri vede Rainbow seduto sul trono, grazie alla vittoria ottenuta in tempo reale e compensato. Al secondo posto Lionheart, con il campione Bouwe Bekking alla tattica, seguito dal 41 metri Ranger.
Oggi, come da programma, gli equipaggi sono rimasti a terra per una giornata di riposo in attesa di ritrovarsi sul campo di regata domani alle 11:30.
martedì 29 luglio 2014
Terzo campo di regata per la grande flotta del Mondiale ORC
Il Kieler Yacht Club e l'Offshore Racing Congress (ORC) alla vigilia dell'apertura dell'evento, sono soddisfatti di essere riusciti ad organizzare un terzo campo di regata per il Mondiale ORC 2014, che inizierà lunedi 4 Agosto per terminare sabato 9. Il terzo campo di regata ridurrà sostanzialmente il sovraffollamento delle aree dovuto al numero record di 176 barche iscritte, consentendo una migliore distribuzione della flotta su ciascuno dei campi di regata.
" Le risorse per condurre questo evento mondiale sono notevoli" ha detto Hans Eckard von der Mosel, presidente KYC per il Mondiale ORC 2014 " non immaginavamo di avere una flotta così numerosa, siamo molto fortunati ad aver trovato le risorse per poter organizzare questo terzo campo di regata e ringraziamo i supporter che hanno reso possibile tutto questo. Con questa terza area di gara lo svolgimento delle regate sarà più veloce e più corretto".
La nuova area di regata sarà accompagnata dalla divisione delle barche in Gruppi, sistema utilizzato nelle flotte numerose delle classi olimpiche. Il direttore di regata Stefan Kunstmann applicherà questa tecnica per dividere le due classi ORC numericamente maggiori in due gruppi di uguali dimensioni per una migliore gestione della gara
"avere oltre 70 imbarcazioni tra i 30 e i 40 piedi su una linea di partenza non è una prospettiva allettante per un ufficiale di gara in qualsiasi regata, figuriamoci in un mondiale" ha detto Kunstmann " dividendo la flotta in gruppi di circa 30 barche avremo un maggiore controllo del campo di regata, saremo più veloci nei cambi per i nei salti di vento e nei richiami alla partenza, avendo così più tempo disponibile per le regate".
I Gruppi faranno regate di qualificazione dal 4 al 7 Agosto, e i risultati del giorno determinano l'appartenenza al gruppo del giorno successivo. Giovedì verranno selezionate le prime 30 barche che si qualificheranno nella flotta Gold, che correrà per i titoli mondiali e trofei, mentre la flotta Silver regaterà per altri premi destinati a questo Gruppo.
Un'altra novità di questo mondiale 2014 è l'utilizzo dell'applicazione raceQs, per Iphone e Android, con la quale tutti concorrenti possono monitorare i loro passaggi durante le regate, quindi caricare i dati e rivedere il replay in 3D. La pagina dedicata a questa funzione http://raceqs.com/regattas/orc-world-championship.
Le regate della serie del Campionato Mondiale ORC 2014, evento annuale riconosciuto dall'International Sailing Federation (ISAF) consistono in due brevi regate offshore e nove regate inshore che si disputeranno in prossimità del Kieler Butch, a nord est del Kiel - Schilksee Harbour, sede dell'evento.
Italiani in cerca del titolo iridato
Squadra che vince non si cambia e l' M 37 Low Noise arriva a Kiel con la stessa formazione dell'Europeo appena concluso, e vinto, a Valencia "ci aspettiamo una serie di regate molto impegnative nelle acque di Kiel.Pur non avendo mai regatato con Low Noise in questa acque sappiamo di dover essere molto veloci nel rispondere ai repentini cambi di vento" dice il timoniere Duccio Colombi. "La flotta è molto numerosa, tecnicamente molto preparata e noi non abbiamo mai incontrato in acqua questi avversari. Sarà veramente un mondiale aperto". Questa con ogni probabilità è l'ultima regata di Low Noise M37 prima di passare al nuovo Italia Yacht 998c progettato da Matteo Polli.
"Questa è la nostra prima trasferta internazionale con il First 35 South Kensington - Città di Siracusa, ma la vittoria del Mondiale ORC 2013 in Corinthian e il terzo posto in generale (Classe B) ci hanno dato il coraggio di affrontare questa nuova sfida" dice il tattico Ivan Scimonelli "siamo un team molto affiatato, approfittiamo dei campionati invernali e di tutte le regate zonali per allenarci con l'armatore Alessandro Consiglio, il timoniere Stefano Pipitone e tutto l'equipaggio che è sempre lo stesso e molto affiatato. L'entry list evidenzia la partecipazione di campioni molto forti da Low Noise all'NM38 estone Sugar. Sarà per noi molto impegnativo e interessante".
Alberto Rossi armatore del TP52 Enfant Terrible non ha mai navigato nelle acque di Kiel ma ha comunque al suo attivo la vittoria del Mondiale ORC 2012 in Finlandia con il suo Farr40 "non abbiamo idea dello scenario ma sappiamo che il ventilatore è sempre acceso! Ho comprato il sottocerata per proteggermi dal freddo e siamo pronti per affrontare la flotta che, da quello che abbiamo visto, è davvero molto forte. Penso che le prime dieci posizioni siano davvero aperte. L'anno scorso siamo arrivati al Mondiale ad Ancona con una barca varata due giorni prima. Quest'anno ci siamo allenati con costanza e sappiamo di avere una barca molto competitiva. Ora starà davvero a noi". Alberto Rossi sarà come sempre al timone, Rufo Bressani alla tattica,Lorenzo Benussi alla randa, Ciccio Celon tailer e Saverio Cigliano a prua sono solo alcuni dei nomi noti a bordo di Enfant Terrible.
Campionato del Mondo 2014 info: www.orcworlds2014.com
lunedì 7 aprile 2014
E'partita la "Roma per Uno" spettacolo sia per gli amanti del mare che per il pubblico a terra.
Roma, 6 aprile 2014 - Che atmosfera! La gente che si affollava in banchina, la folla che applaudiva dall’antemurale. Era vietato, ma neanche la sicurezza è riuscita a fermarli. Su le bandiere, giù le bandiere. Fiato alle trombe. Si parte! Uno spettacolo, neanche si trattasse di una regata a bastone. Ma la voglia di far bene è tanta e tante sono le barche estremamente competitive che si sfidano in questa corsa Transtirrenica. Ma la festa durava già da due giorni, in porto e a terra.
Questa mattina la banchina Charlie era così affollata che quasi non si poteva passare. Parenti, amici, curiosi, passanti, ospiti, fotografi, televisioni, sponsor. Un’umanità varia con un denominatore comune: la contentezza. Nella notte Sergio Frattaruolo ci aveva detto che sembrava di essere a La Rochelle. “Qui c’è lo spirito dei Mini. E’ incredibile. Non pensavo si potesse provare un’emozione simile in Italia. Eccoli qui i solitari italiani! Molti non li conoscevo, ma ho trovato almeno 14 nuovi amici.”
Questa mattina abbiamo verificato che è vero. Anche a terra.
La kermesse inizia alle 10:00, con le barche dei solitari che vengono trainate fuori. Sono le uniche piombate. Non per sfiducia, ma perché è una grande corsa e non ci devono essere dubbi. Il primo a staccare dal molo è Oscar Campagnolo. Ci saluta con una GoPro legata con una fascia sulla fronte, come un samurai. E’ deciso a filmare tutta la sua avventura. Farà bene, perché alla fine ci attende anche il Festival Internazionale del Corto per presentare la Roma per 1.Escono tutti. Rientra Shirlaf. Lo Swan 65 con a bordo Paolo Cian ha un problema alla carena. Lo risolve e riesce. Le barche danzano fuori il porto con un vento che è girato a Scirocco per poi girare a Ostro. Addio partenza sotto spi. Ma non se ne sente la mancanza. Allo start in tanti aggrediscono la linea. Si rischia qualche collisione ma va tutto bene.TWT UComm (xdue) parte dietro ma sfila tutti sotto terra. Alla boa di disimpegno sarà terzo. Davanti a lui il Cookson 50 Cippa Lippa 8(x Tutti) , seguito da Kuka Light (x Tutti), Shirlaf 8x Tutti), BlackBull (x Tutti). Tra i solitari davanti c’è il Pogo 40 di Mario Girelli (Patricia II), seguito dall’Eco 40 di Matteo Miceli e dal J111 di Marzio Dotti. Ma la corsa è lunga. “Non mi funziona l’autopilota – ci dice al telefono Matteo – non c’è niente da fare. Dovrò fermarmi per dormire se non riesco a farlo ripartire”. Nella Roma per 2 i mostri di TWT UComm sono davanti, ma dietro di loro tiene bene il tedesco Tante Anni e al terzo posto i croati di Way Point. I class 40 dettano legge! Nella Roma per Tutti chi ha messo il turno è Kuka Light, ma Cippa Lippa regge bene il confronto. Sta arrivando anche il Multi 50 che tra un po’ saluterà la compagnia e volerà via come è giusto.
Notizia grazie a Navigamus
Notizia grazie a Navigamus
Trieste Pirano Trieste nuovo appuntamento per le imbarcazioni d'epoca
21-06-2014 - 22-06-2014: Trieste Pirano Trieste per vele d'Epoca (Altura)
Grazie all'organizzazione dello Yocht Club Adriaco da quest'anno, si aggiunge alle manifestazioni dedicate alle signore del mare, una nuova regata costiera da inserire nel calendario delle regate dell'Adriatico.
La lunga in due tappe coprirà il percorso Trieste Pirano Trieste da compiere nel weekend del 21 e 22 giugno 2014, la prova sarà valida per il circuito dell'AIVE come le regate d'autunno del Raduno Città di Trieste. L'evento sarà organizzato in collaborazione con il Club Nautico di Pirano si confronteranno gli scafi d'Epoca che abitulamente si sfidano nelle competizioni dell'Alto Adriatico. Complimenti all'Adriaco che arricchisce il calendario delle regate per imbarcazioni d'epoca e classiche d'altura che era privo di un appuntamento di tale levatura ad inizio stagione. Buon Vento!
per iscrizioni Adriaco iscrizione
giovedì 3 aprile 2014
In barca non siamo tutti uguali, ecco come cambia l'autostima dei velisti!
In altri termini: è massima nel prodiere, soprattutto perché è quello che in foto viene meglio, va in testa d’albero e può dire le parolacce al pozzetto se non rispetta i tempi in manovra; scende un po’ per il “due”, se il due è un reale aiuto prodiere, ma scende ancora di più se il due lavora solo all’albero: alla fine è uno che attaccandosi alle drizze fa lo stesso lavoro del campanaro, ma senza neanche emettere suoni (a parte i suoi grugniti di fatica) e poi, in effetti, aziona davvero la campana, anche se è solo quella del tangone.
L’ego stima ricresce, ma restando sotto il livello del prodiere, per il drizzista, perché lui è uno che lavora con la prua, sì, ma alla fine siede comunque in pozzetto. I tailer, hanno le scotte in mano quindi si sentono tanto importanti quanto la benzina per una F1, se poi sono in piedi e con la scotta dello spi in mano, ogni tanto possono anche emettere luce. I migliori di loro riescono a governare i grinder mentalmente senza dover urlare «Scotta!» oppure «Trim!!!», che in inglese fa sempre più fico, anche all’Interlaghi.
Stesso discorso per il randista che però si sente un po’ meglio, ché alla fine, diciamocelo, un pezzettino di timone in mano ce l’ha anche lui. Il timoniere, va be’, c’è bisogno di specificarlo?, lui è l’unico che vince le regate, gli altri a bordo, se va bene, cercano di fargliele perdere (se va male, ci riescono). Infine il tattico è quello che sta più a poppa di tutti, si guarda sempre intorno e in genere tiene in mano cose utili solo per pochi secondi (non c’è molta differenza tra il tattico e chi va a fare la pipì, soltanto che il secondo, nell’immediato, è più felice). Per alcuni soggetti particolarmente dotati in senso velico (o particolarmente sfortunati in senso umano) questa egoconsiderazione può assumere le sembianze dell’onnipotenza.
Qualcuno, dopo aver vinto regate con barche impossibili, si è convinto di riuscire realmente a compiere miracoli. Il bagno in porto a fine campionato vinto, è in realtà un test per vedere se qualcuno ha imparato a camminare sulle acque.
sabato 23 novembre 2013
Premiazioni Trofeo Legni di Mare e Trofeo Grand Crew 2013
Venerdì 29 ottobre 2013!
Altisonante come la passione di questi velisti, divertimento puro e spirito marinaresco.....ed ora è il momento della Festa!
venerdì 1 novembre 2013
TROFEO LEGNI DI MARE 2013
Trieste, 1 novembre 2013 - Un'altro anno è trascorso e siamo giunti alla fine del Trofeo Legni di Mare, manca solo la serata della cena con relativa premiazione della stagione 2013. Bruno, Sandro ed Alberto del direttivo si sono messi al lavoro per perfezionare l'organizzazione della serata che si terrà in data da destinarsi entro la fine dell'anno. Anche il luogo esatto non è ancora stato deciso, ad ogni modo, la manifestazione sarà sviluppata mantenendo la formula ormai sperimentata negli anni scorsi. Quest'anno la classifica, dopo il weekend dell'Adriaco e la Barcolana Classic, non è stata resa nota, probabilmente per la difficoltà di reperire i piazzamenti sia da parte degli armatori che dalle Società organizzatrici, ma anche forse per la grande incertezza tra le posizioni di vertice. La cosa non ci ha permesso di commentare la splendida battaglia finale tra gli equipaggi per aggiudicarsi gli ultimi punti disponibili.
Ormai il velo è stato tolto, come tutti i partecipanti hanno potuto leggere sulla pagina Facebook dello S'Cenza, non ci resta che fare un piccolo riepilogo della stagione.
Iniziamo dalla scorsa primavera a Pirano dove comincia bene, come bene aveva finito l'anno precedente, Darling davanti a tutti gli altri quattro. Due settimane dopo primo colpo di scena: Koala della STV va a vincere nelle ariette del Vallone sia la Muggia x 2 che la Coppa Primavera. Arriva Luglio e la 15 miglia in solitario viene rimandata a fine Agosto per troppo vento, bora addirittura fino a 30 nodi. Tra i solitari d'Agosto si ripropone con grande bravura Dani de Grassi lasciandosi alle spalle nell'ordine Sirah, Koala, Shahrazad e Darling. Grande partecipazione, come da programma, alla Nastro Azzurro: ben nove equipaggi tra le S'cenze. Vento a dieci-dodici nodi ed è ancora Nirvana a far la parte del leone, così all'arrivo Nirvana, Koala, Nibbio, Nembo II, Sirah, Capriccio, Darling, Lucia e Shahrazad (dnc).
New entry nel circuito Lucia di Sirio Leone, una passera di otto metri e mezzo che dopo l'accurato restauro si mette subito in bella mostra con il suo armo aurico caratterizzato da una grande randa di forma trapezoidale, picco, il lungo boma e la contro-randa sopra a tutto. Alla due fari sempre Dani a precedere Alunni Barbarossa e Lodes. Secondo colpo di scena al Trofeo Insiel: Lucia con venti leggeri dimostra un insospettabile agilità, vince davanti al Nibbio di Barcia ed al Sirah. Per la cronaca molti legni non si sono iscritti in segno di protesta contro una formula che, secondo loro, li penalizzava. Molto impegnativo quest'anno il Trofeo Finozzi ed Alesani, mare formato e vento sostenuto di Scirocco non arrestano la marcia trionfale del Nirvana, secondo Shahrazad, terzo Darling e fanalino di coda Sirah. Si arriva così alla splendida festa di Isola, dove scatta al via Lucia che incrementa fino alla fine il suo vantaggio sugli altri mostrando nuovamente le sue doti di velocità.
La fine della stagione è cronaca di ieri o quasi, Auriga vince al Trofeo "A.Modugno" togliendo al Sirah, ottimo 17esimo assoluto, la soddisfazione del primo posto. Podio tutto per le passere al Trofeo per barche disegnate da Sciarelli, il Nibbio trionfa davanti a Nirvana e Koala. Di nuovo Auriga, con 12 nodi di borino, vince la Barcolana Classic, seguita da Shahrazad e Darling. Alla 45esima Barcolana sono di nuovo le passere a salire in cattedra con il Nibbio al primo, Koala al secondo, e Lucia al terzo posto, altro podio tutto S'Cenza e tutto dei piccoli legni del nostro golfo. La regata conclusiva "Mare e Vino" doveva sancire il vincitore di questa edizione, ma così non è stato, il vento non si è presentato graziando il Sirah dei fratelli Lodes che per solo un punto di distacco si è aggiudicato il Trofeo Legni di Mare 2013 davanti al Brillante Koala di Bernardi che per un soffio non ha strappato la coppa dalle mani di Bruno & Co. Terzo Shahrazad che, senza acuti ma con grande costanza di risultati e seconda per numero di regate effettuate, ha ottenuto questo bel risultato. Tra le passere vince Koala con il doppio di partecipazioni rispetto a Nirvana e Nibbio, rispettivamente piazzatesi in seconda e terza posizione.
Questa stagione di regate è stata molto equilibrata ed avvincente, merito anche della formula che assegna un punteggio superiore alla partecipazione delle barche più piccole, avvicinandole agli scafi dotati di maggior lunghezza e superficie velica. Se queste sono le premesse contiamo su di una partecipazione sempre maggiore a questo circuito che sa ridare sapore e competitività alle splendide Signore del Golfo di Trieste.
A questo punto non ci resta che attendere la festa finale, ringraziando tutti i partecipanti e il direttivo che tanto si è dato da fare per la riuscita della terza divertentissima stagione.
Buon Vento a Tutti
CAMPIONATO AUTUNNALE DELLA LAGUNA 16-17-23-34-30.11.2013, PARTECIPA QUANTUM E TILIAVENTUM X TUTTI
25° CAMPIONATO AUTUNNALE DELLA LAGUNA
date 16-17-23-24-30 novembre 2011
luogo specchio acqueo antistante LIGNANO SABBIADORO UD
PUNTA FARO BOAT SHOW
1° TROFEO DEL DIPORTO
date 17-24-30 novembre 2013
luogo: specchio acqueo antistante Lignano Sabbiadoro UD
I prossimi eventi VELA che si terranno a Lignano Sabbiadoro, rivolti sia ai regatanti (in particolare CAMPIONATO AUTUNNALE DELLA LAGUNA) che ad appassionati e croceristi (TROFEO DEL DIPORTO), organizzati da un pool di Circoli capitanati dal locale Yacht Club Lignano e con il supporto logistico di MARINA PUNTA FARO e MARINA S. ANDREA.
Il Campionato Autunnale è una manifestazione classica di chiusura della stagione agonistica dell'Alto Adriatico, giunta alla 25^ edizione, con sistema di classifica in tempo compensato utilizzando i due sistemi piu' diffusi (ORC INT.L e IRC), sistemi e coefficienti che mirano a poter confrontare mezzi anche di diverse caratteristiche tecnico-progettuali-prestazionali.
Il Trofeo del Diporto è espressamente rivolto ai diportisti "meno agguerriti", si svolge in 3 prove (2 domeniche e 1 sabato), a "vele bianche" (vele infierite, non è quindi previsto l'utilizzo di gennaker e/o spinnaker e/o altra vela non infierita) con percorso a triangolo a vertici fissi.
A terra, presso il MARINA PUNTA FARO, i momenti di ritrovo con feste, bicchierate, grigliate e quant'altro necessario.
Presenti anche i team TILIAVENTUM con QUANTUM TILIAVENTUM ed anche un team TILIAVENTUM PER TUTTI, il tutto reso possibile grazie all'indispensabile supporto di VIGNE DEL MALINA, PILOSIO, ROTTER PLAST, MARINA PUNTA FARO e molti altri.
per informazioni e iscrizioni ai Campionati
Yacht Club Lignano 043173161 info@yclignano.it
PUNTA FARO BOAT SHOW-ingresso libero
In occasione degli eventi sportivi, a terra e in acqua si svolge anche il PUNTA FARO BOAT SHOW, presentazione organizzata dal Marina Punta Faro con la partecipazione dei dealer che presentano al pubblico mezzi nautici ed attrezzature, oltreche' iniziative e informazioni di utilita' per il diportismo nautico
buon vento a tutti
lunedì 7 ottobre 2013
Sabato Barcolana Classic
Alla regata sono ammessi gli yacht in legno o in metallo di costruzione anteriore al 1950 (definiti come yacht d’epoca) e quelli costruiti tra il 1952 e il 1975 (yacht classici), nonché le loro repliche, yacht progettati da Carlo Sciarrelli e le unità da diporto di tipo “passere”, identificate come imbarcazioni costruite in legno di lunghezza non superiore a 9 metri e costruite nello “spirito della tradizione”. Arrivano a farsi ammirare, ma non hanno perso lo smalto e la voglia di vincere in regata. Sono le signore del mare della Barcolana Classic 2013, evento in programma sabato 12 ottobre dalle 10.30 (prima una sfilata nel Bacino San Giusto, poi la regata vera e propria, dalle 12), organizzato in sinergia da Svbg e Yacht Club Adriaco, nell'ambito di un rinnovato accordo di collaborazione. In acqua, nella giornata della vigilia della Barcolana, sono attesi scafi d'epoca, barche classiche, progetti di Carlo Sciarrelli e passere. Scafi che raccontano la storia della marineria, ma non hanno perso la voglia di correre e misurarsi in una regata. La Barcolana Classic Coppa Prosecco torna a essere organizzata in sinergia dalla Società velica di Barcola e Grignano con lo Yacht Club Adriaco e le banchine del prestigioso club diventano un museo a cielo aperto. L'evento è in programma sabato 12 ottobre alle 12, preceduto dalla sfilata (dalle 10.30) nel Bacino San Giusto.
Il weekend dei legni dell'alto Adriatico
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Domenica 6 ottobre, nonostante le condizioni meteo non proprio brillanti, con un timido nord ovest, il Comitato di Regata del 16°Raduno Città di Trieste è riuscito a portare a termine la seconda ed ultima prova in programma per la manifestazione. Dopo una splendida sfilata delle signore del mare davanti al bacino San Giusto, gremito di passanti che nonostante la pioggia si sono soffermati a guardarle sfilare, il Comitato di Regata ha condotto la flotta verso il largo tra i campi di regata della Barcolina e della Bernetti. Una partenza regolare ha visto i concorrenti assieparsi verso la barca comitato scegliendo la parte destra della linea per poi sparpagliarsi sull’intera area di regata verso terra Cicha Boba II, Nirvana, Shahrazad, Koala. Mura a dritta invece si allungano tra le altre Strale, Margaux star portata da Maurizio Planine e Sirah di Lodes. Alla prima boa, lo Strale che ha scelto la parte sinistra del campo di regata, aveva un vantaggio di 10 minuti sul secondo, sbaragliando completamente gli avversari continuando da solo per l’intero percorso, ottima posizione anche per la piccola star di Planine, il Sirah di Lodes vanificherà il vantaggio del lato prolungando esageratamente verso la sinistra del campo, solo un ulteriore salto a sinistra del vento permetterà di contenere il danno consentendogli la miglior prestazione stagionale. Lo Strale, barca degli anni settanta vincitrice di innumerevoli trofei, progettata dal geom. Berardi, è la barca ideale per i venti leggeri del Golfo di Trieste. Tra le 62 barche intervenute al raduno c’è da ricordare Alnair III, terza barcsa di Antonio Pierobon che negli anni 60-80 fu uno degli yachts man di maggior successo. In acqua, lo scafo più anziano era Sorella, legno del 1835, costruita in Inghilterra, nata come barca da pesca/diporto per veleggiare nel Canale della Manica. Delusione a bordo di Shahrazad, dopo la buona prestazione dell'anno scorso, un incrocio "difficile" ed il lato sfavorevole non aiutano il brillante equipaggio in questa giornata. Per far convivere scafi così diversi il Comitato Organizzatore ha dovuto ricorrere ad una riduzione di percorso che ha permesso a tutti i concorrenti di tagliare la linea del traguardo nel tempo massimo consentito.
Ecco di seguito i risultati del 16° Raduno Città di Trieste targato Marina Yachting, suddivisi per le varie classi:
Per le Veteran Olympic Class, 1° classificato la Star dell’armatore Vincenzo Cumbo (YCA) protagonista oggi di uno splendido primo lato: la lotta tra Davide e Golia, la piccola Star e il grande Cica Boba. Al secondo posto, a pari punti il Dragone di Giorgio Brezich (STV).
Per la categoria Passere, il duello storico Nibbio-Nirvana vede questa volta vincitore il Nibbio di Pietro Barcia (STV). Al secondo posto l’austriaco Pan II di Poell Matthias (Union Yacht Club Attersee). Al terzo posto Koala di Mario Bernardi (CDVM).
Per la Categoria Sciarelli, Raggruppamento A, vince Cicha Boba II di Gasparini Giovanni (CDV), al secondo posto Isabella di Ianiro Giacinto (YCA) e al terzo posto Auriga di Elena Galesso (SVOC).
Per il raggruppamento B, vince Janega di Trani/Traversa (STV), secondo Athena di Alessandro Settimo (YCA) e sul terzo gradino del podio Andromenda di Silvio Spagnul (YCA).
Per la Categoria Epoca, vince Ciao Pais con 2 primi, al secondo posto Margaux (3,2) e al terzo posto Cochy Bondhu (2, 4).
Per gli Yacht Classici Categoria >220, vince Athena (1,2), al secondo posto Andromeda (3,1) al terzo posto Darling (2, 4).
Per la Categoria Classici <220, vince Strale (2, 1), secondo Violetta (1, 7) e al terzo posto Al Na Ir III (6, 3).
Ed infine, per i metrici, al primo posto Valentina (1, 2), seconda Margaux (4, 1) e terza Violetta (2,3).
A fine giornata sono inoltre stati assegnati i seguenti premi:
Il Trofeo Arrigo Modugno, destinato all’imbarcazione della categoria Yacht d’Epoca che termina le due prove con il minor tempo compensato è stato assegnato a Ciao Pays di Massimo Fonda.
Il Trofeo Sergio Spagnul, dedicato all’imbarcazione della categoria Yacht Classici che terminerà le due prove con il minor tempo compensato, è stato assegnato allo Strale di Bruni Dandini Trogu.
Ed infine il Trofeo Marina Yachting, sponsor della manifestazione è stato assegnato a Giorgio Brezich e al suo Dragone dal nome “Un sogno”.
Adrenalina pura oggi alla Barcolana Fun
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| foto Cristina Rojaz |
È l'alba, quando un centinaio di "centauri" attraversa il passaggio pedonale di Piazza Unità d'Italia, facendo andare in tilt il traffico mattutino dei primi automobilisti. Per il secondo anno consecutivo, il lunedì prima della Barcolana, Trieste viene baciata dalla Bora.
Ormai è una moda che fa tendenza tra gli amanti del Kite e del Wind Surf: Barcolana Fun serve una pietanza unica nel menù di questa settimana di eventi, Bora a 30 nodi e pubblico assiepato lungo il molo Audace per vedere le esibizioni di questi funanboli della tavola. Evoluzioni mozzafiato nello specchio d'acqua del bacino San Giusto e lungo la diga del Porto Vecchio.
La velocità dei Windsurfisti, che muniti di Gps tascabile, hanno tentato il record di velocità ammaestrando le raffiche di una Bora in crescere dall'alba sino alle 11.00, orario limite per questo "spot" da campioni.
Ad aprire le fila dei Kiters, tre fenomeni capoverdiani, il Campione del Mondo Airton Cozzolino Lopes, Matchu Lopes Almeida (già presente nel 2012) e Elvis José Almeida Nunes: aquiloni e tavole hanno colorato il cielo di una Trieste infreddolita e nuvolosa. Una cartolina per questa città che continua ad essere un punto fermo a livello internazionale nel mondo di tutto quello che si "muove con un vela". Chapeau!
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| foto Cristina Rojaz |
mercoledì 18 settembre 2013
Trofeo Insiel è stato uno spettacolo
| Lucia |
Ennesimo sucesso di consensi per il Trofeo Insiel, quest'anno nuovo record d’iscritti, batte tutte le precedenti edizioni e assicura un Golfo dipinto di vele. Vince Sayonara la prima “grande regata settembrina”, organizzata dal dall'Insiel con il supporto a mare della Società triestina della Vela. Vento debole sabato, l'evento, che ha visto al via 233 barche (nuovo record, contro i 214 del 2012), tra i quali un buona metà partecipanti solo a vele bianche. Sayonara, del muggesano Roberto Bertocchi, ha sconfitto il meteo e vinto tra i “senza limiti”, ovvero le barche che hanno regatato in assetto normale, precedendo il Fanatic di Pierluigi Peresson e il piccolo Cativa Exit Models di Danny Tical, terzo davanti all'Ufo Alien Hotel Victoria. La regata a “vele bianche” ha visto invece vincitore il delta 84 Vipera che, con Sayonara, si aggiudica il “Trofeo Insiel”.
Numerosi i non arrivati e gli squalificati (quasi 20) ma uno splendido colpo d'occhio in Golfo per il primo degli eventi ad alta partecipazione della stagione autunnale. Erano 159 iscritti e 96 arrivati nella sola classe vele bianche dove vince - come detto - Vipera di Michele Spangaro, seguito da Speedy X di Giancarlo Pelosi; sul podio anche Haliaetum, di Gianni Sinico, mentre la quarta piazza va a Bonita di Spangaro, con alle spalle Lola di Michelazzi. Viste le condizioni meteo, quasi una cinquantina di barche non ha portato a compimento il percorso, e più di una decina è stata squalificata. La sezione “senza spinnaker e gennaker” ha visto ulteriori premi, pensati con l'obiettivo di coinvolgere anche le barche più storiche del Golfo, facendole partecipare alla categoria Vele bianche d'epoca in legno e quello per le vele bianche d'epoca in vetroresina. Sul fronte delle barche d'epoca in regata a vele bianche, il primo posto è andato al Pioniere di Marco Penso, seguito da Lucia vincitrice morale di Leone Sirio bellissima passera del 60, di poco più di 8 metri, appena meticolosamente restaurata, e, al terzo posto, dal mitico Nibbio affidato a Piero Barcia, in acqua dopo il restauro a seguito del disalberamento, lo scorso anno, alla Barcolana Classic. Tra le barche d'epoca in vetroresina a vele bianche, invece, la prima piazza è tutta per la bellissima e storica Lola di Michelazzi – dominatrice in Golfo un po' di stagioni fa, anche quinta assoluta tra tutte le vele bianche – seguita da Polvere di stelle di Giorgio Velasco, terzo Vega di Alessandro Del Piero. Tra i monotipi, solita battaglia tra gli Ufo con protagonisti otto scafi: la vittoria va ad Alien Hotel Victoria, di Massimo Jenko, seguito dal Poison con Francesca Settimo e dal Don Chisciotte di Francesco Pegan. Tra i Meteor (15 in acqua) vince Stefano Nursi con Utopia, il secondo posto va a Teide di Paolo Zanon, mentre Diego Paoletti su Premuda è terzo. Ancora gli Zero: sui 9 iscritti è primo Fabio Rochelli con 321 Zero, seguito da El Diablo di Campanacci, e Zero Assoluto di Genzo.
lunedì 9 settembre 2013
La Coppa America foiling
La Auld Mug ha scritto la sua lunga storia con la grammatica dell’innovazione e con quella affascina da più di un secolo e mezzo. Una volta per scrivere le leggende del mare si correva tra le onde, adesso letteralmente si vola sull’acqua con il “foiling”, i catamarani AC 72 si sollevano sulle derive come aliscafi, sfruttando tutta la potenza di una vela rigida alta 40 metri, una potenza che qualcuno fa somigliare, per analogia, a quella di un motore da 700 cavalli. La loro cifra estetica è la velocità, quando passano lasciano solo un sibilo. Tanta velocità come piacerebbe a Marinetti, finora raggiunta sull’acqua solo con oggetti naviganti costruiti per i record in linea retta come Hydroptere o Vestas Sailrocket2. Cinquanta nodi a vela, quasi cento all’ora di Gianni Morandi, sono una velocità mostruosa. Per disegnare questi cat i progettisti hanno esplorato nuovi panorami del confine aria acqua, ma è un mondo nuovo destinato a durare, forse, la vita di una farfalla: una sola edizione. Ai velisti piace volare, chi vincerà la Coppa prima di cambiare e tornare ai monoscafi ci penserà a lungo, perchè sono costati ricerche che adesso sono un vantaggio sulla concorrenza. Gli Ac 72 sono veloci e difficili da portare, non si sono dimostrati molto adatti al match race, il duello all’arma bianca che invece era diventato una danza con incroci calibrati al millimetro con i vecchi monoscafi, che però non passavano i 14 nodi in condizioni normali. Però i catamarani AC 72 sono i primi attrezzi foiling a disputare vere regate a quelle velocità, tra un paio di generazioni le prestazioni saranno molto più vicine. Sono una conquista tecnologica ancora acerba che non è piaciuta ai sacerdoti della tradizione. Forse il salto in avanti con il foiling è stato eccessivo, visionario: ma è un salto in avanti. Nella vela il progresso è molto lento, i marinai hanno paura di cambiare quello su cui si sentono sicuri: le caravelle che hanno scoperto l’America, velocità media circa 8 nodi, non sono tanto diverse dalle navi tonde che i romani affidavano a comandanti fenici per portare il grano (e gli obelischi) dall’Egitto a Roma. Erano più veloci i vichinghi di Erik il Rosso, arrivato a Vinland – Terranova verso l’anno mille con i leggeri drakkar , capaci di lanciarsi a 14 nodi con il vento in poppa. I vascelli, fatti per resistere alle cannonate e restituirle, di Horatio Nelson signore di Bronte nella battaglia di Trafalgar all’inizio dell’800 erano una evoluzione senza rivoluzione dei galeoni di Sir Francis Drake, il corsaro della regina, che nel 600 era arrivato guarda caso a San Francisco. Ma la storia della navigazione non è scritta solo dai monoscafi: le barche che i polinesiani hanno usato per arrivare in nuova Zelanda erano quasi esili poliscafi. C’è un legame storico tra San Francisco e la velocità: i cercatori d’oro entravano nella baia dopo navigazioni massacranti a bordo dei clipper bastonati dalle tempeste di Capo Horn. Anche quelle meravigliose navi a vela vivevano con il mito della velocità (fino a 18 nodi) e spesso, come gli AC 72, erano costruiti per il solo viaggio di andata: nessuno aveva merci o persone da riportare indietro dalla California a New York, erano le speranze di trovare pepite sulle rive di Silverado a pagare il biglietto. L’inizio della corsa all’oro in California è del 1848, anno in cui è stata forgiata la Coppa poi messa in palio nel 1851, tutto torna… Patrizio Bertelli le racconta così: “queste barche sono animalesche, viaggiano tra aria a acqua con dinamiche nuove, sono oggetti che il pubblico non riesce a riconoscere. Io all’inizio ero molto scettico, preferivo il monoscafo. Adesso credo che ci siano delle cose buone e che restando nell’ambito delle barche foiling, certamente più piccole e meno costose, potremmo anche mettere a frutto le esperienze che abbiamo fatto adesso”. La velocità è scritta sulla faccia di Grant Dalton, il comandante over fifty che guida New Zealand, vincitore anche del giro del mondo in catamarano e senza scalo, con Club Med. Quando New Zealand ha perso due uomini in mare in una ingavonata con rischio vita ha detto con un ghigno “io non casco in mare”. A Matteo De Nora sta a cuore il futuro della Coppa: “Intanto bisogna riportarla in Nuova Zelanda. Alla gente piace il monoscafo, si riconosce nella storia della navigazione. Ma dalla velocità non si torna indietro. Forse la soluzione è un monoscafo planante che arriva a 35 nodi ma che consente tutte le manovre di pre partenza che piacciono al pubblico”. De Nora centra il punto: lo sport anche quando coinvolge la tecnologia non può rinunciare al confronto tra gli uomini che lo praticano. La poetica di Team New Zealand è da sempre questa: un grande equipaggio che fa “cantare” una grande barca. Alla vigilia delle regate ancora non esiste un favorito. Oracle appare veloce anche senza regolatore della wing Dirk De Ridder, New Zealand, a sentire i ragazzi di Luna Rossa che l’ha incontrata in allenamento in questi giorni è cresciuta ancora. Se prima era imprendibile oggi non c’è un aggettivo per descriverla.
A.Vettese
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